
R E V I E W S A N D W O R D S O N " N O V E M B E R "

GRIND ZONE n° 2/2006 - Voto 7/10
1
(words) - in italian - by Mike (The Fourth Dimension Studio)
Ciao [...]
Grazie per il supporto, per l'onestŕ e per aver puntato e creduto sullo studio per il vostro bellissimo mcd (e' ottima musica e una proposta interessantissima; [...]. November č bellissimo, ci sono certi passaggi interessantissimi e originali, inoltre alcune canzoni č come se fossero vive! Sono stato davvero contento ed entusiasta di aver lavorato per voi e sulla vostra musica. Lost Love ballad č doommissima e tristissima, una gran bella canzone. [...]Ecnephias on www.4thdimstudio.com - in english
Ecnephias is an italian band who plays what thay call "Lucanian Black Metal" and the relative ideology of Ecnephias black metal. Ecnephias is formed by Mancan (voice/guitar/programming) Valkiria (who is the man behyind the one man band project Valkiria) on guitars and actually with a new drummer. The music proposed by the band is a melodic doom metal with some influences of symphonic black metal. Ecnephias have realized a mini-cd for a promotional use called November consisted of 5 powerful melodic extreme metal tracks! The mini-cd has been mastered at The Fourth Dimension studio between november and december 2005. The band is very intentioned to grow up and promote itself for a real possibility to firm for a label. Maybe there will be a full production of the next album/minicd in the studio next year. For more info on the band go to www.ecnephias.com
2
(words) - in italian - by Brizio (Kick Promotion Agency)
Ciao ragazzi, qui Brizio Kick Promotion Agency…Abbiamo ascoltato proprio oggi il materiale che ci avete inviato e lo troviamo molto interessante. Davvero un death metal molto particolare…Insomma, ci siete piaciuti…[...]
3
(review) - in italian - on www.hail.it - by grimor9
Voto 8/10
Davvero interessante la demo d'esordio di questa band lucana che propone, con una certa dose di originalitŕ, un black metal parecchio influenzato dal death e dalla folk popolare. Tradizione musicale e culturale, dunque, abbinata alle sonoritŕ piů estreme del metal (si ascolti Lost Love Ballad, ad esempio, per comprendere la particolaritŕ della contaminazione tra folk autoctono e doom black metal tentata dagli Ecnephias). Il loro non č semplice Death, cosě come non č puro e semplice Black Metal, selvaggio e istintivo. Se potessi definirlo lo farei proprio con le parole della band potentina: lucanian black death metal. Forse puň sembrare eccessivo parlare di un genere proprio con una sola demo all'attivo ma francamente non ho in mente altri paragoni palesi cui raffrontare il combo meridionale. Tra le songs voglio elogiare particolarmente Holy Winds, forse il pezzo meglio riuscito, melodico e potente quanto basta, in cui escono fuori tutte le potenzialitŕ della band, dalla voce alle chitarre e alla sezione ritmica. Tuttavia le parole di elogio che precedono vanno pure bilanciate con i difetti - a dire il vero limitati essenzialmente alla produzione, nel complesso comunque discreta - che un primo lavoro d'esordio cosě concepito, pur nella sua spontaneitŕ, inevitabilmente presenta: il suono delle chitarre é a tratti piů heavy che black (ma non sarŕ il passato di Mancan, esposto nella bio della band, a fare eco in questa scelta?), il suono della batteria, pur buono in sé, si adombra in certi punti sotto gli altri strumenti (in particolare la cassa). Infine cercherei un bassista vero e proprio che non si limiti a seguire semplicemente le linee di chiatarra ma che contribuisca con il proprio apporto a rendere piů ricche le composizioni. Ma si tratta di peccatucci su cui si puň ben passare sopra e che potranno essere facilmente corretti in futuro, dato che le carte in regola per far parlare di sé gli Ecnephias sembrano possederle in toto. Attendiamo il nuovo lavoro con curiositŕ. Per ora complimenti! Nota: i pezzi sono scaricabili dal sito gratuitamente e ciň fa onore all'attitudine del gruppo lucano verso l'underground musicale estremo.
grimor9
http://www.hail.it/hail/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=5924
(review) - in italian - on http://lnx.ilcancello.com/ (Metal Destroy) - by Evileye
Voto 8/10
Vengono dalla affascinante e arcana terra lucana gli Ecnephias e propongono un black death anch'esso assai affascinante e particolare. Prima di addentrarci in questo promo (November) composto di 5 tracce, tra cui un'intro assai suggestiva e uno strumentale di chitarre posto in chiusura, vorrei precisare che ci troviamo di fronte ad un lavoro personalissimo, ostico da valutare ma sicuramente valido, complesso e suggestivo: sono certo che lo si amerŕ oppure, forse, lo si rigetterŕ (specie negli ambienti ortodossi e chiusi del black old school) ma su un punto non credo si possa dubitare e cioč, ritengo, sulla bravura e la classe con cui questi ragazzi intendono il metal estremo. Questo perché i nostri si muovono su piů campi, dal black epico nordeuropeo al death americano passando per il folk delle loro terre e certa dark music inglese ravvisabile in alcuni utilizzi delle - rare - clean vocals e in alcuni arpeggi melanconici frapposti tra un riff e l'altro. Gli Ecnephias sorprendono e lo fanno anche perché provengono da una zona d'Italia in cui č difficile trovare una scena metal degna di questo nome, fatta eccezione per i pochissimi gruppi degli anni '90 che, ahinoi!, si sono spenti nell'arco di poche uscite promozionali, come tanti altri d'altronde. Allora ancor piů credo sia giusto e doveroso incoraggiare chi, nel deserto, ha pure il coraggio di presentarsi con un abito proprio senza dover essere per forza di cose paragonati a questo o a quel gruppo in particolare. Holy Winds č il primo brano vero e proprio, dopo l'intro, e fa male davvero: una strofa black minimale - Impaled Nazarene style? - segue il doom riff d'apertura e ci porta verso il potente refrain, cadenzato e imperioso, in cui la voce di Mancan esprime tutta la forza del growl death. Bello e melodico anche lo stacco a metŕ durata del brano, con le chitarre che disegnano armonie suggestive e ricercate. Il successivo Lost Love Ballad č un brano sognante e morboso, doom e assai melodico: da segnalare le voci della strofa e la linea di chitarra che rapisce immediatamente l'ascoltatore. Recall of the wood parte sparato, come il black piů canonico, ma rapisce il refrain in cui la voce parlata di Mancan tocca livelli di profonditŕ e gelo davvero rari. Molto bene anche la sezione ritmica, precisa e potente anche se alcuni suoni - vedi cassa - risultano penalizzati da una produzione forse un po' troppo cupa in diversi punti. Giŕ, lavorare su una migliore produzione in futuro, puntare su un sound ancora piů originale, potente e innovativo e credere nelle proprie capacitŕ (indiscutibili, visti anche i precedenti trascorsi metal dei singoli musicisti impegnati negli Ecnephias) senza arrendersi mai: questo č il mio consiglio per i musicisti lucani a cui auguro un futuro brillante e denso di soddisfazioni. Unico consiglio che sento di dover dare riguarda l'uso della voce: credo che Mancan, pur sufficientemente abile nello screaming, si esprima meglio nel growl death e in certi esperimenti di clean vocals, morbose e maligne, per cui cercherei di calibrare i futuri lavori sulla base di questo mio parere. Ma ovviamente č il mio gusto personale e comunque non intacca il valore, alto, che nel complesso possiede la musica di November. Vi attendo al varco con il prossimo lavoro perché un eventuale passo falso sarebbe assai nocivo per il progresso di un sound che necessita ancora, come ovvio, di maturazione e conferme. Buon punto di partenza e vi aspetto dal vivo, magari assieme ai vs. conterranei Infernal Angels che pure apprezzo, a Firenze o dintorni!
5
(review) - in italian - on www.metal-empire.it and www.blackmetal.it - by Athame
Voto 3,5/5 (metal-empire) - Voto 4,5/5 (blackmetal)
Sono sempre piů certo che l'underground metal italiano, quello per intenderci popolato da demo bands o da bands che autoproducono senza alcun supporto esterno il loro full lenght, sia il vero calderone dell'autentica essenza del verbo metallico. Non solo in Italia č vero, ma forse soprattutto qui da noi l'esperienza ci insegna questa veritŕ. Se č facile per alcune forse sopravvalutate bands affermatesi da alcuni anni produrre dischi in sequenza ogni anno o ogni due anni, per il sottobosco č arduo trovare risorse economiche e tempo per portare avanti il proprio progetto. Eppure la qualitŕ, la freschezza compositiva, lo spirito che ne esce fuori č spesso davvero stupefacente. Penso appunto, nel caso concreto, a questo "November" dei lucani Ecnephias. Gli Ecnephias attuali, stando alla bio ufficiale, sono sorti dalle ceneri della formazione nata nel 1996 e vantano musicisti di provata esperienza in campo metal da molti anni. Mancan, leader e fondatore, č accompagnato da Valkiria e Rocco S (fondatore anch'egli), e da altri musicisti turnisti per le esibizioni dal vivo. Il suono Ecnephias č definibile come black death melodico che si muove, a tratti, sulla folk della propria area di appartenenza, la Lucania (regione cui il gruppo in questione afferma di essere profondamente legato). Il prodotto č ben suonato, ben registrato e curato nel mastering dai Fourth Dimension Studios (PZ) di Michele Bevilacqua. "November" non sembra mostrare cedimenti grossolani o particolarmente evidenti e se non fosse per certi riffs ancora troppo "acerbi" e alcune melodie fin troppo devote all'epic black scandinavo, direi che questo promo ha centrato pienamente obiettivo. (Molto belle Lost Love Ballad e Recall of the Wood, forse le piů emozionanti del breve, ma suggestivo, lotto. - solo su blackmetal.it) Sinceramente - ed č logico che sia cosě - la vera difficoltŕ per i lucani inizia ora perché confermarsi e migliorare laddove si deve, č un obbligo che dovranno rispettare (a meno di finire, come tanti, nel dimenticatoio) e non sarŕ facile. L' esperienza dei musicisti coinvolti perň, abbinata al buon gusto in fase compositiva, fanno ben sperare in un prossimo interessantissimo lavoro. Per le etichette: occhio agli Ecnephias! Under witched music feel nocturnal pulse in veins...
6
(review) - in italian - on www.benzoworld.com - by Nattefrost
Voto 70/100
“November” č il titolo del primo mcd promo prodotto dagli Ecnephias, formazione lucana composta da musicisti con una buona esperienza alle spalle in ambito metal, in virtů di anni di attivitŕ. La band ama definirsi come un ibrido tra black e death, ma a dire il vero, sin dalla copertina, si intuisce che uno degli aspetti portanti, relativamente alle tematiche ed alle atmosfere, sia in realtŕ la malinconia, ricreata attraverso melodie di stampo marcatamente gothic. La produzione non č male, si poteva fare qualcosa di meglio ma tutto sommato non ci si puň lamentare considerando che si tratta pur sempre di un’autoproduzione. Vorrei iniziare l’analisi prendendo in considerazione gli aspetti che ritengo negativi in questo demo: innanzitutto le parti di batteria, che mi sono sembrate assolutamente insufficienti, fanno perdere d’impatto e di varietŕ ai brani (č notizia di qualche giorno fa l’ingresso nel gruppo di un nuovo batterista a titolo definitivo), e poi qualche carenza nella fase di songwriting, che emerge in particolare in alcuni passaggi e cambi che appaiono forzati e mal collegati (un esempio lampante č ‘Recall Of The Wood’). Nel limbo metterei la prestazione vocale del frontman Mancan, che č apprezzabile per il suo tentativo di tentare vari stili (gutturale semi-recitato, screaming, sussurrato) ma che necessita ancora di qualche perfezionamento per essere realmente convincente. Il genere proposto presenta dei caratteri di matrice black (cantato, suoni di chitarra) immersi in strutture che, a dispetto della brevitŕ dei pezzi, risultano essere ben congegnate e sufficientemente elaborate, rivelando il grande amore che questi ragazzi hanno nei confronti di una certa scena melodic black e del gotico decadente. A questo punto mi preme perň parlare degli aspetti positivi, che ci sono eccome, a partire da un gusto melodico che ho trovato davvero interessante, con parti di chitarra acustica e tastiere altamente evocative (l’outro ‘Black Candles’ č un’autentica perla in questo senso) capaci di rapire l’ascoltatore e fissandosi rapidamente in mente. La cosa migliore del demo č senza ombra di dubbio il fatto che, in soli 15 minuti di musica, gli Ecnephias dimostrano una discreta originalitŕ e riescono a regalare emozioni, merce piuttosto rara di questi tempi. Non č un prodotto perfetto, e credo che ciň sia evidente, ma mi ha fatto conoscere una band che, qualora avrŕ la forza e l’appoggio necessari, potrŕ continuare ad offrire belle sensazioni, proseguendo sulla strada intrapresa e sviluppando le idee e lo stile dimostrati giŕ con quest’uscita, seppur in fase embrionale.
http://www.benzoworld.com/v2/demo.php?id=354
7
(review) - in italian - on www.shapeless.it - by Hellvis (sezione Album)
Voto 7/10
I lucani Ecnephias si sono formati nel 1996, da un'idea di Mancan. Dediti al black metal melodico, hanno avuto vita breve almeno nella loro prima incarnazione. Presto infatti, il leader fondatore ha deciso di dedicarsi ad un altro genere di musica, mettendo questo progetto in naftalina. L'esperienza perň deve aver lasciato un segno, dato che nove anni dopo Mancan ha deciso di rispolverare gli Ecnephias. Assieme a Valkiria (Domenico Senatore - chitarra) e al session member Tinco (Emilio Dema - batteria), Mancan (voce, chitarra e programmazione) ha registrato un promo CD nei mesi di ottobre e novembre 2005. "November", questo č il suo titolo, ha spostato il suono degli Ecnephias su territori black/death dalle tinte folk e gotiche. A partire dal 2006, Rocco Smaldone č il nuovo batterista del gruppo. Si tratta di una vecchia conoscenza: faceva giŕ parte del gruppo nel lontano 1996. Facciamo perň un salto indietro nel tempo e concentriamoci su "November". Il CD-r č decorato da un'immagine alchemica, che gli Ecnephias sembrano aver eletto a simbolo. In copertina č stata posta l'immagine di un albero solitario: mi pare un fotogramma del film "The Ring", ma non vorrei sbagliarmi. Il libretto, di due pagine, contiene foto e testi. Per essere un lavoro indirizzato a giornali e 'zine, č ben realizzato ed esauriente. Il promo č introdotto da "Ode To The Lucanian Forest". La melodia della chitarra acustica, unita alla narrazione del cantante ed ai vocalizzi di accompagnamento, crea un'atmosfera nostalgica, malinconica e distante. Accordi minacciosi ed un agile assolo di Valkiria spianano la strada a "Holy Winds". Si tratta di una canzone ricca di sfaccettature, relativamente diretta e a tratti interessante. L'aggressivitŕ, consistente nei frangenti piů arrembanti, č costantemente smussata da slanci gotici o dark. La melodia č sempre presente, nonostante le vocals non siano quasi mai pulite: in "Holy Winds", Mancan passa con naturalezza da strilli black a profondi growling death. La sua interpretazione č convincente. Gli Ecnephias puntano molto sul potenziale evocativo delle loro composizioni. La scelta dei suoni in "Holy Winds", concretizzata in una continua alternanza tra sezioni acustiche e distorte, evoca nella mente dell'ascoltatore paesaggi notturni, solitari. L'arrangiamento risulta molto suggestivo anche grazie al sapiente utilizzo delle pause, che interrompono l'avanzare del brano facendolo sfumare ogni volta per una manciata di secondi. Queste pause, seguite da puntuali ripartenze, creano una discreta suspence e soffocano sul nascere qualunque slancio eroico. "Holy Winds" non č una traccia da antologia, ma č una composizione costruita con criterio ed ispirazione. La melodia medievaleggiante della chitarra acustica, presto sostenuta dai flauti, viene brutalmente interrotta dal cupo incedere di "Lost Love Ballad". La melodia č triste ed opprimente. Si tratta effettivamente di una ballata funerea, stilisticamente molto lontana da "Holy Winds". L'unico elemento in comune č la scelta dei suoni. Di black non č rimasto quasi piů nulla: "Lost Love Ballad" porta la musica degli Ecnephias su territori decisamente doom/gothic, con vocalizzi death. Sebbene questa canzone non possa essere considerata originale, sarebbe ingiusto non evidenziarne l'equilibrio compositivo e l'ottimo arrangiamento. Una prova valida, convincente: una bella canzone. Le influenze black tornano a farsi sentire in "Recall Of The Woods". Anche in questo caso, perň, la violenza č imbrigliata da una forte necessitŕ evocativa. Suoni distorti e puliti si alternano e si confondono; il ritmo, mai costante, č spesso fermato da pause. E' tra questi brevi silenzi, in queste sonoritŕ sfumate, che la musica degli Ecnephias riesce a comunicare con l'anima dell'ascoltatore. Il promo č chiuso da un breve strumentale per due chitarre acustiche, intitolato "Black Candles". Questo lavoro si conclude cosě com'č iniziato, tra note nostalgiche e commoventi. Uno dei desideri degli Ecnephias č quello di rilanciare il metal lucano. Si tratta di un impegno lodevole, visto che la Basilicata ha una scena metal piccola ma di buon livello (mi vengono in mente gli ottimi Sakahiter, ad esempio). Con "November", Mancan e soci hanno provato a dire la loro per contribuire all'affermazione di tale scena. Bene, il risultato č riuscito soltanto in parte. Si avverte, nella musica degli Ecnephias, la volontŕ di battere strade nuove e di trovare un proprio stile personale. Per ora, certe mete sono ancora lontane. Lo stesso gruppo, nella sua presentazione, afferma umilmente che la sua musica "puň ancora evolvere e dare frutti ben piů corposi". "November" č un punto di partenza. Occorre ora che la band si concentri per eliminare alcuni difetti (testi poco interessanti e soluzioni musicali talvolta derivative) e per dare rilievo ai propri punti di forza (il forte potenziale evocativo, ad esempio). I lettori sono invitati a visitare il sito ufficiale della band: "November" č interamente scaricabile. (Hellvis - Febbraio 2006)
http://www.shapeless.it/recealbum/ecnephias-november.htm8
(review) - in italian - on www.metalitalia.com / GRIND ZONE - by Paolo Vidmar (official writer on GRIND ZONE)
Voto 7/10
L'ennesima interessante realtŕ nostrana in campo estremo. Gli Ecnephias, death/black metal band piuttosto particolare, sono un nuovo gruppo in cui perň figurano membri lucani attivi giŕ da diversi anni sulla scena in altre realtŕ musicali locali. Difficile catalogare categoricamente la band, il genere infatti, pur assorbendo parecchie sfumature da generi sě estremi quali black e death metal, non č troppo estremo perché viene assorbito e smorzato da un tocco decadente romantico che si traduce a volte in gothic, altre volte in parti sognanti suonate in modo acustico. "November" č un CD malinconico, come il mese che dona il nome alla release, e non potrebbe essere altrimenti dopo aver ascoltato i validissimi quattro brani che formano questo primo, avvincente, demo della band lucana. Le melodie suonano familiari, hanno un gusto 'classico' e l'unica band che viene in mente ascoltando questo "November" sono i tedeschi Haggard, sebbene le due band non abbiano poi molto in comune. A questa musica lasciata nel limbo tra la malinconia e la quiete che annuncia la tempesta, si aggiunge una poesia pagana sussurrata in modo intelligente. Valida promessa per il futuro.
http://www.metalitalia.com/cds/view.php?id=17&cd_pk=3901
and
GRIND ZONE n° 2/2006 - Voto 7/10
9
(review) - in english - on www.brutalism.com by Twan Sibon
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Ecnephias is a band from Italy and was formed in 1996 by musicians who are active for some years. The style they play with Ecnephias is melodic black with death metal touches. It is not intended to destroy your surroundings but more intended to take you on a dark trip through your fantasy. The songs are played in slow atmospheric or midtempo. Vocalstyle are divided into hellish raw screams, whisper speaking or gruntwise. This mini album listens away easily as it is diverse and not too extreme. You can download this mini album form their site so I would suggest you take a trip into their forest...
http://www.brutalism.com/ecnephias_r.html
10
(review) - in english - on www.burningblack.net - by Alvaro Pacheco
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ECNEPHIAS – November (Self Released): From the unholy lands of Italy this band comes, formed back in ’96 by its leader Mancan (vocals/guitar) and his friends Rocco Smaldone (drums) and Domenico Senatore (guitarist, and also the mastermind of the solo project Valkiria), the band was disbanded for the last 9 years, until in 2005 when record their first promo Mcd, entitled “November”, consisting in five tracks, clocked at 15 minutes, of an interesting blend of musical influences, that ranges from Death Metal, Black Metal to Doom Metal, but played in some melodic, quite atmospheric way. In fact, I think their music could be called mid paced Melodic Black/Death Metal… This work starts with “Ode To The Lucanian Forest” a strong, solemn and quite melancholic atmospheric piece, with deep clean vocal choruses and clean guitar melodies, more than a song, sound more like an introduction, due its short running time (almost two minutes). After this sort of intro “Holy Winds” comes with a highly melodic piece of Death/Black Metal, played at mid paced velocity and decorated by the versatile vocal work that ranges from down tuned clean voices, death growls and blackish snarls. Then “Lost Love Ballad” comes, with the most emotional piece of this work, raspy and mournful vocals are supported by an excellent melodic guitar work, full of power and drama, the vocals, once again surprises with its variety and remarkable contrasts. “Recall Of The Wood” is the most Black Metal sounding piece of this Mcd, but still completely into the melodic parameters of the whole work, the guitars here sounds pretty more sharpened and raw, while atmospheric and mysterious keyboards melodies complete the enigmatic panorama, and makes of this track my personal favourite. Closing this Mcd is “Black Candles” an atmospheric, acoustic and calm outro, a great end for a good work. The production of “November” is very professional, with a clear and potent sound and a really good visual work… If you are into the atmospheric, dramatic and melodic, this work will easily fill your expectations, but if you’re into the most extreme side of metal, you will probably kill yourself after the intro. (AP)
http://www.burningblack.net/Ecnephias_review.htm
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(review) - in italian - on www.blackterrormetal.com - by Ladysaturnalia
Voto 4/5
"November", promo dei lucani Ecnephias targato 2005, č introdotto molto bene dall'immagine presente sulla copertina, un paesaggio surrealista che "parla" della musica dell'act potentino, un incrocio tra melodie decadenti e notturne e riffs black e death metal. Un'intro evocativa, tra il folk apocalittico e l'epic melodico dei Bathory, ci porta nelle foreste nascoste della Lucania, ove una voce narrante su chitarre “ulveriane” sembra seguire i nostri passi. “Holy Winds”, primo brano effettivo, č una canzone fascinosa, aggressiva ed anche melodica; notevole la carica che offre il refrain grazie alla potente voce del singer Mancan. Ottimi, poi, gli intrecci di chitarra generati dalla coppia con Valkiria, melodici e nello stile dei greci Rotting Christ. La seconda canzone, Lost love ballad, č struggente e tragica: la voce sussurrata sembra parlare dall'inferno ed il chorus del mainbridge trasmette la sofferenza per un amore impossibile fra un vampiro ed una donna. La terza canzone , Recall of the wood, ricorda il "metallo nero" dei Satyricon - nel riff iniziale - per poi rendere tributo ai Morbid Angel in certe linee vocali in growl. Assolutamente originale, ma assai eclettica, la voce maligna sul tappeto di tastiera nello stile Sadist di Tribe: piů dark metal che black in ogni caso! L'ultima traccia č strumentale, per due chitarre e tastiera, molto triste e decadente, chiusura ottimale per un primo lavoro che lascia intuire qualcosa di veramente buono per il futuro. Peccato per la durata dell'intero demo, che poteva essere sicuramente piů ricco di tracce, ma leggendo le news dal sito ufficiale della band sembra che questo sia solo l' "antipasto" di un ben piů corposo full da realizzarsi entro l'estate del 2006, full che vedrŕ i nostri spostarsi su sonoritŕ piů death che black molto probabilmente, intatta rimanendo la carica melodica e gotica che contraddistingue il sound della band. Comunque sia, il primo lavoro degli Ecnephias merita la nostra attenzione poiché la musica proposta dal trio lucano č estrema, intelligente e suonata con passione vera e, cosa fondamentale, non cerca di imitare nessuno. Hail Ecnephias!
Nota: per visionare la recensione su www.blackterrormetal.com č necessario registrarsi al sito come utenti.
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(review) - in italian - on www.elskrin.net - by Abyssic Hate
Voto 6.5/10
Gli Ecnephias sono una band di Potenza formatasi nel 1996 grazie a Mancan (voce e chitarra), i fratelli Rocco e Mario Smaldone (batteria e chitarra) e Luca Sabia (chitarra). Autodefinitisi melodic black death metal, il gruppo durň poco tempo, a causa della decisione del leader Mancan di dedicarsi ad altri generi come il power ed il prog. Dopo quasi nove anni, Mancan riforma gli Ecnephias con l'aiuto di Valkiria (chitarra) e Tynco (drums), in seguito sostituito dal drummer originale Rocco. "November" č il titolo di questo breve ep, contenente cinque tracce per la durata complessiva di 15 minuti. Si comincia con l'intro "Ode To The Lucanian Forest", un brano fortemente debitore agli Ulver, sia per le parti di chitarre acustiche che per l'uso delle voci, ma a parte questo, l'atmosfera creata č davvero coinvolgente e maliconica. E' la volta poi di "Holy Winds", un brano che alterna parte piů dure di matrice death metal, ad altri piů suadenti, con arpeggi di chitarra pulita, molto simili a quanto fatto dai Katatonia nel loro capolavoro "Brave Murder Day". Anche la voce si alterna fra parti in screaming e growl bassi. Interessante l'intermezzo con le melodie incastrate di chitarra alla Dark Tranquillity. "Lost Love Ballad" inizia con un bellissima parte di flauto e chitarra acustica (Ulver docet), per un poi proseguire in una sorta di death melodico che richiama i Dark Tranquillity dei tempi d'oro. Nonostante le influenze ben evidenti, il brano ha una bellissima atmosfera notturna, che ben combacia con il titolo del brano. Personalmente, il brano migliore del ep. Si continua con "Recall Of The Wood", l'unico brano del mini dove la band mostra le sue influenze black, nell'utilizzo di alcuni riff in tremolo e vocals tirate. Purtroppo, almeno a mio avviso, questo pezzo non convince affatto, l'inizio di estrazione black viene presto accantonato per andare su lidi piů dark metal oriented, arricchiti da continui arpeggi di chitarra pulita, ancora una volta richiamanti fortemente i Katatonia. Inoltre, in questo brano si sente molto il problema della voce, che ritengo il punto debole del gruppo. Il growl č poco potente e spesso si ha l'impressione di essere stato trattato ad arte in studio, anche la voce piů scream č poco convincente e poco malvagia. Per il resto, il gruppo ha sicuramente un'ottima tecnica di base e fantasia nel comporre, cosa non da poco visti i tempi che corrono, anche se in veritŕ di black metal, almeno da come lo concepisco io, non ne č presente molto. Anche la produzione č molto buona, anche se spesso le vocals sovrastano un po' troppo il resto degli strumenti. In definitiva, un discreto debutto per un gruppo che possiede sicuramente ampi margini di miglioramento, consigliati soprattutto a chi cerca della musica notturna e crepuscolare.
http://www.elskrin.net/website/reviews.asp?IDalbum=1191&tipo=113
(review) - in italian - on http://fortress.altervista.org/ by Guardian!
Voto 67/100
Ecnephias č una nuova creatura, espressione della florida scena metal lucana. Nata per mano di Mancan e cresciuta grazie anche all'aiuto del giŕ noto Valkiria - entrambi coinvolti in numerosi progetti ed esperienze musicali - la band si propone come spinta innovativa dei canoni della musica estrema italiana. Questo rinnovamento passa attraverso l'utilizzo di piů stili vocali, dal growl allo screaming al sussurro, affermando di mischiare black e death metal con atmosfere gotiche. A dire il vero a prevarre decisamente sono queste ultime, fin dalle prime note introduttive di questo "November", anche se la vena estrema si fa sentire qua e lŕ specialmente nella buona "Holy Winds", traccia che alterna stacchi piů veloci ad aperture riflessive (ottime in questo caso le melodie). I primi secondi di "Lost Love Ballad" suonano terribilmente Ulveriani, mentre il brano si trasforma in una melodica ballata (appunto) doom che richiama fortemente i vecchi Katatonia. Delude purtroppo "Recall of the Wood", in cui i nostri si cimentano negli ambiti piů oscuri delle loro intenzioni e, nonostante spunti chitarristici notevoli, ne ricavano perň un brano "sulle punte dei piedi", poco ispirato, slegato al suo interno e un pň freddino, sulla scia comunque di una certa scena dark metal. A chiudere il disco Black Candles, atmosferica outro acustica a due chitarre. Crepuscolari e decadenti, fieri della propria terra, gli Ecnephias non hanno particolarmente nel songwriting il loro punto debole, data l'esperienza. A non convincere infatti sono innanzitutto le linee vocali, il consiglio č di potenziare almeno lo screaming rendendolo piů tagliente perchč forse in quell'ambito e nei clean si avvertono le prestazioni migliori. In secondo luogo credo che il progetto debba scegliere una strada: di black e death metal qui ci sono giusto le radici, ma la vena malinconica, depressiva e oscura delinea un futuro orientato verso un metal piů introspettivo e "maledetto", sul sentiero dei giŕ citati Katatonia o forse di altri compagni goticamente affini.
http://fortress.altervista.org/rece.php?id=328
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(review) - in italian - on www.blackmetalistkrieg.net - by inferno
Voto 5.5/10
Gli "Ecnephias" sono un gruppo di Potenza formatosi nel lontano 1996, questo "November", perň, rappresenta l'esordio discografico per i Nostri. La proposta č a metŕ strada tra Black e Death, con richiami folk e una forte componente di Metal classico. Nei sui 17 minuti di durata, "November" cerca di fondere tutte queste componenti costituendo un lavoro che sfocia spesso in stralci melodici e melanconici. L'analisi, quindi, non puň che essere fatta tenendo conto delle varie sonoritŕ esibite durante le tre songs proposte, "Ode to the lucanian forest" e la conclusiva "Black candles" infatti fungono da intro e outro, rispettivamente. I pregi di questi dischetto possono essere rintracciati proprio nella cura del songwriting, sempre ricercato e ricco di sfumature. Il voler osare cosě tanto porta inevitabilmente ad alcuni passaggi non proprio riusciti, ma nel complesso la validitŕ delle composizioni si attesta su livelli pienamente sufficienti. La nota dolente sta nella registrazione, anche se pulita ed efficace nei momenti piů atmosferici e ricercati, i suoni risultano insufficienti per sostenere le parti in cui la proposta assume sonoritŕ riconducibli ad un Black melodico, evidenziando un guitar sound poco potente. Una produzione che, nonostante faccia ben trasparire tutti gli strumenti, non riesce a reggere le parti piů estreme, facendo spesso sfociare il tutto nel caos. Le vocals si alternano tra screaming e cantato gutturale, che si confŕ particolarmente alle parti recitate. Se quest'ultimo dona una certa vena epica alle composizione devo dire che lo screaming non mi č sembrato particolarmente incisivo, sicuramente un aspetto da migliorare in futuro. Paradossalmente ho apprezzato i momenti piů riflessivi e ricercati, dove i Nostri si muovono molto bene. Da migliorare decisamente le parti piů estreme che, per adesso, risultano abbastanza banali e inconcludenti, risultato anche dell'uso dello screaming particolarmente estraneo al contesto. "November", in conclusione, č un disco che si alterna fra alti e bassi, sicuramente delle potenzialitŕ ci sono, questo potranno venire pienamente fuori se si continuerŕ a migliorare quello che giŕ č sufficiente, ma soprattutto se si colmeranno quelle lacune che in questa occasione non hanno permesso alla proposta di raggiungere la piena sufficienza.
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(words) - in italian - on http://www.myspace.com/ecnephiaskingdom by GelsoNero
Grazie della richiesta ragazzi.Complimenti per il pezzo e la voce, notevole! Bacio
LOST LOVE BALLAD mi piace da impazzire! ^^16
(words) - in italian - on http://www.myspace.com/ecnephiaskingdom by Narcosynthesis
Complimenti per le canzoni. Avete fatto un buon lavoro.
[...]17
(words) - in italian - by Donato Gallicchio (bass player of Walkyrya)
Ciao [...],
qui Donato Gallicchio. Ti avevo promesso un mio report sul tuo MCD. Ovviamente č il mio personalissimo parere, per cui ha la valenza del singolo ascoltatore. Detto ciň di premessa ti dico che mi č davvero piaciuto. Anche se non č il mio genere preferito, l'ho trovato originale e poco accostabile ad altri progetti musicali. Vi ho trovato del black metal frullato al groove dei Type "O" Negatyve (soprattutto su alcune linee vocali) e l'outro č un pezzo piuttosto psichedelico (oserei dire accostabile al sound dei Pink Floyd!). Le cose che mi sono piaciute (oltre alle tematiche ed ai riferimenti alla nostra terra d'origine, che come giŕ sai anche noi abbiamo deciso di usare per la nostra musica) sono il mixaggio della batteria e della voce. Quest'ultima molto ben impostata e con continui cambi di linea che ben si sposano alla base. Le linee di batteria sono giuste e non prevalgono con inutili tecnicismi che spesso si ascoltano nel genere black/doom/death..... La chitarra č un po' distante (non so se per scelta). A me sembra poco legata al resto degli strumenti e le ritmiche, pur se precise, sono poco "mobili". Comunque sono ben impostate rispetto al brano. I brani scivolano senza annoiare e sono intrisi di una malinconia che ricorda molto i giorni novembrini, soprattutto quando ti trovi ad osservare la nostra natura in quel periodo. Sei riuscito a creare delle atmosfere che rendono molto bene gli stati d'animo di un ipotetico viaggiatore nelle nostre lande, nel periodo tardo autunnale......Questa in breve la mia disamina. Il lavoro č ben prodotto e molto curato negli arrangiamenti. Avrei utilizzato il basso per rendere piů corpose certe atmosfere (soprattutto in Recall Of The Wood) e per dare piů spessore al sound in generale. Ma in fin dei conti le scelte adoperate sono tutte molto ben curate. Complimenti ed in bocca al lupo per il futuro!
Il tuo nuovo lavoro non fa altro che ribadire che anche la Lucania ha validi musicisti in ambito hard'n'heavy....peccato solo per la geografia e la cultura restrittiva delle nostre parti che un po' ci penalizza....
A presto.
Donato
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(words) - in italian - by MaguSS (member of IBMD)
I
AVE,
ho ascoltato gli spezzoni dei brani in pre-produzione, i miei complimenti, molto interessanti e suggestivi, li ho apprezzati molto.
L'unica cosa č che io potenzierei di piů in generale il suono, soprattutto le chitarre, raggiungendo cosě un risultato di maggior compattezza e potenza. Comunque, per quel poco che posso giudicare, ottimo progetto. Post scriptum: provate a fare qualche canzone in italiano, sarebbe molto interessante e apprezzabile a mio avviso.
Ancora complimenti.
VALETE OPTIME!
MAguSSII
Ave Mancan,
innanzitutto mi scuso per l'enorme ritardo con cui ti scrivo ma purtroppo una gran moltitudine di impegni improrogabili mi ha tenuto lontano dal pc (anche su ibmd sono tornato solo da poco).
Ho sentito il tuo/vostro lavoro, e devo farti/vi i miei piů sinceri complimenti: era da parecchio tempo che non sentivo qualcosa inviatomi da qualcuno che mi colpisse cosě tanto. La cosa piů bella e a mio avviso piů importante che emerge dal disco č che siete riusciti a trasmettere il "sentimento vibrante della vostra Terra", sembra proprio di essere immersi nel paesaggio Lucano. Questo č un merito grandissimo, ma credo che tu lo sappia bene. L'unica pecca secondo me č una manchevolezza di potenza nella produzione, come ti dissi giŕ dopo aver ascoltato le canzoni promo dal sito.
Credo che aumentando un po' l'impatto sonoro raggiungereste un picco di grandissima qualitŕ. Ma sottolineo che ovviamente č una mia opinione. [...]19
(review) - in hungarian - on http://crystalage.uw.hu - by Totti
Voto 8/10
Az Ecnephias egy olasz zenekar, történetük egészen 1996-ig nyúlik vissza, az énekes-gitáros Mancan abban az évben alapította a zenekart. Talán meglepő, de annak ellenére, hogy jó tíz éves a zenekar, ez az első hivatalos kiadványuk. A tisztán látás kedvéért azért elárulom, hogy a zenekar a '96-os megalakulás után rövid idővel felfüggesztette a tevékenységét, és ez az állapot egészen 2005 végéig így maradt. Az újjáalakult zenekar a következő felállással vette fel a bemutatkozó felvételt, melynek a címe November: Mancan - énekes, gitáros, Rocco Smaldone - dobos, Domenico Senatore -gitáros (őt talán ismerhetitek a Valkiria nevű egyszemélyes projectjéből). Az Encephias biográfiájában death, black, doom, és folk metal hatásokkal rendelkező extrém metalként definiálják a Novembert, és ezzel úgy nagyjából egyet is lehet érteni. Az anyag stílusa és hangulata leginkább olyan előadók lemezeire hasonlít, mint az Opeth, a Novembre, és nekem néhány helyen beugrott még a klasszikus Dissection, valamint a Haggard neve is.
A bő negyedórás felvétel az Ode To The Lucanian Forest intróval kezdődik, és bármely hallgatónak feltűnhet rögtön, hogy nem egy hétköznapi, tizenkettő egy tucat típusú lemezzel van dolga. Mancan hangja mind a mély tónusú kórusoknál, mind a durvább hörgés-károgásnál meglehetősen erőteljes, a hörgésnél például a Haggard vokalistáját juttatta eszembe. Az egész lemezre jellemző az epikus dallamok használata, a második dalban a Holy Windsben például egy olyan témára kaptam fel a fejem, amelyik bármelyik korai Opeth albumon is simán helyet találna magának. A legerősebb tétel talán a Lost Love Ballad, amit akusztikus gitár - furulya kettős nyit, aztán az általam hallott egyik legszebb doom/death metal dallá kerekedig. A Recall Of The Wood erős black metalos hatás alatt álló dal, valahol a korai Ulver - Satyricon - Dissection között. A Black Candles egy nyugodt akusztikus lezárása ennek a nagyszerű bemutatkozó felvételnek.
Ki kell térnem a November hangzására, ami simán egy szinten van bármelyik nagyobb külföldi előadó lemezével. Minden hangszer tisztán és arányosan szól, követendő példa lehet minden "kezdő" zenekar számára. A felvételek egyébként a Fourth Dimension Stúdióban készültek.
Nagyszerű bemutatkozás, remélem a későbbiek folyamán is hallhatunk még róluk.
8/10
Totti
u.i.: Érdemes felkeresni a zenekar weboldalát, ahonnan teljes egészében letölthető ez az ep. A link ITT.20
(review) - in italian - on www.rawandwild.com - by Stefano De Vito
+
Il trio lucano propone un black metal dal raggio d’azione molto vasto, spaziando nei brani “Holy Winds”, “Lost Love Ballad” e “Recall of The Wood”, in atmosfere gothic e oscure melodie. Un buon connubio con brani singolari e arrangiamenti incernierati sulla varietŕ dei generi presenti. Si ascolti la melodia da menestrello in “Lost Love Ballad” che apre l’album e successivamente, l’entrata poweriana in un brano che tutto sembra tranne che Black Metal. Probabilmente la voglia di creare qualcosa di nuovo, ha reso valida l’idea degli Ecnephias, discostandosi perň, dal genere puro trattato in precedenza. All’orecchio, salta subito la melodia personale creata dalla band, sottolineando l’ottimo risultato sperimentato. Una produzione migliore risalterebbe la proposta di innovazione che la band vuole promuovere. L’outro “Black Candles” č struggente, e si ascolta finalmente qualche finale valido, in una baraonda di demo che spediscono in redazione.
Stefano De Vitohttp://www.rawandwild.com/demo/e/ecnephias.php
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(words) - in english - on http://www.myspace.com/ecnephiaskingdom by Neue Regel
Hey guys, Cheers from Greece and Thanks for requesting! I love Emperor.
I did liked your music a lot.
I also downloaded Lost Love Ballad.
I liked the way the main melody developed and transisioned from acoustic to metal rythm guitars. That was awesome track!!
Keep it grim.
Nodas.22
(words) - in english - on http://www.myspace.com/ecnephiaskingdo by Neferblue
Thank you for your add
From the dark land your voice poses and bring its dark and beautifull purity...
Respects and support, Metal Friends,
The Seven Gates23
(words) - in english - on http://www.myspace.com/ecnephiaskingdom by Source of Deep Shadows
I have finally listen your music and I think that it is great. Diverse vocals and also diverse guitars, aggresive parts alternate with calm parts. It means that music is interesting and not boring. The best song is 'Recall of the Wood'.
Greetings from Poland!23
(words) - in italian - on http://www.myspace.com/ecnephiaskingdom by Traumagain
Salve! sono Miky, il chitarrista dei Traumagain (Death Metal da Reggio Cal.) sono stato sul vostro my space ed ho ascoltato i vostri pezzi, cavolo davvero complimentoni! avete davvero attitudine e i pezzi hanno davvero bellissime composizioni!
(private post)
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Trauma-Saluti
MikyGrandi Ragazzi!! davvero oscurissimi e molto introspettivi" molto bella anche la copertina del vostro demo!!
a presto allora!!
Miky
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